BONUS VACANZE

Giovedì, 18 Giugno 2020

Il Decreto "Rilancio" ha introdotto un bonus destinato alle famiglie

BONUS VACANZE

Definizione del Bonus       L’articolo 176 del Decreto-legge n.34 del 19 maggio 2020 cosi detto “Rilancio” ha introdotto un bonus destinato alle famiglie sotto forma di “incentivo” quale “credito d’imposta” da spendere in parte in strutture ricettive italiane (alberghi, agriturismi, campeggi e B&B) e in parte da scontare nella dichiarazione dei redditi. 

A chi spetta      Alle famiglie in possesso di un indicatore ISEE 2020, ordinario o corrente, uguale o inferiore a €40.000 e il credito è utilizzabile da un solo componente per nucleo familiare. Può essere utilizzato da un solo componente ed è necessario essere in possesso delle credenziali Spid. 

Beneficio Economico          Il bonus può essere utilizzato dal 1° luglio al 31 dicembre 2020. L’agevolazione consiste in un credito fruibile esclusivamente nella misura dell’80 per cento, d’intesa con il fornitore, sotto forma di sconto sul corrispettivo dovuto e per il 20 per cento come detrazione d’imposta in sede di dichiarazione dei redditi, per l’anno d’imposta 2020, esclusivamente dal soggetto intestatario della fattura o del documento commerciale o dello scontrino/ricevuta fiscale. Lo sconto e la detrazione sono utilizzabili dal componente del nucleo familiare, anche diverso dal soggetto richiedente che risulta intestatario della fattura o del documento commerciale o dello scontrino/ricevuta fiscale emesso dal fornitore. Nel caso di nuclei familiari composti da più di due persone la misura massima dell’agevolazione è di € 500. La misura massima dell’agevolazione è di € 300 per i nuclei familiari composti da due persone e di € 150 per quelli composti da una sola persona. 

Condizioni di utilizzo      Le spese debbono essere sostenute in un’unica soluzione e nei riguardi di una sola impresa turistica ricettiva, o di un solo agriturismo o bed & breakfast, in relazione ai servizi resi e documentate tramite fattura elettronica o analogo documento commerciale nel quale dovrà essere indicato il codice fiscale del soggetto che intende fruire del credito. Il pagamento del servizio deve essere corrisposto senza l'ausilio, l'intervento o l'intermediazione di soggetti che gestiscono piattaforme o portali telematici diversi da agenzie di viaggio e tour operator. 

A chi si presenta       La richiesta di accesso all’agevolazione può essere effettuata da uno qualunque dei componenti del nucleo familiare mediante l’applicazione per dispositivi mobili denominata IO, resa disponibile da PagoPA S.p.A., accessibile mediante l’identità SPID o mediante la Carta di identità elettronica (CIE) in conformità alle indicazioni, rispettivamente, di AgiD sull’utilizzo di SPID e del Ministero dell’Interno sull’utilizzo della CIE.

Quindi PagoPA S.p.A., attraverso un servizio di cooperazione applicativa messo a disposizione dall’INPS, verifica la sussistenza dei requisiti relativi al possesso dell’indicatore ISEE e nel caso:

- di verifica negativa in quanto non risulta essere presente una DSU in corso di validità, il richiedente viene informato della necessità di presentare la relativa DSU 2020 e, una volta effettuato tale adempimento, di ripresentare la richiesta di accesso all’agevolazione;

- di verifica positiva, sia da parte di PagoPa che da Agenzia delle Entrate, l’App genera un codice univoco ed un QR-code nonché l’importo massimo dell’agevolazione spettante al suo nucleo familiare, con l’indicazione separata dello sconto (80%) e della detrazione fruibile (20%). Il codice univoco o il QR-code potranno essere utilizzati, alternativamente, per la fruizione dello sconto. 

Attenzione       In caso di attestazione ISEE che soddisfa il requisito ISEE, ma che presenta omissioni o difformità, secondo quanto disposto dall’articolo 11, comma 5, del DPCM n. 159/2013 e dall’articolo 4 del decreto del Ministero del lavoro e delle politiche sociali del 9 agosto 2019, il richiedente, prima che confermi la richiesta, è informato della circostanza che l’Agenzia delle entrate successivamente richiederà, al soggetto che fruirà dell’agevolazione, idonea documentazione atta a dimostrare la completezza e veridicità dei dati indicati nella DSU. 

Al momento del pagamento, presso il fornitore, dell’importo dovuto, il componente del nucleo familiare comunica al fornitore il codice univoco, o esibisce il QR-code. Al fine di poter procedere all’applicazione dello sconto, il fornitore acquisisce il codice univoco (o il QRcode) e lo inserisce, unitamente al codice fiscale dell’intestatario della fattura ovvero del documento commerciale o dello scontrino/ricevuta fiscale e all’importo del corrispettivo dovuto, in un’apposita procedura web disponibile sul sito internet dell’Agenzia delle entrate che restituisce al fornitore lo stato di validità dell’agevolazione e l’importo massimo dello sconto applicabile. In caso di conferma da parte del fornitore, a sistema, dell’applicazione dello sconto l’agevolazione si intende interamente utilizzata e non può più essere fruita da alcun componente del nucleo familiare, anche per l’importo eventualmente residuo rispetto alla misura massima concessa. Nel caso di mancata soddisfacimento, anche parziali dei requisiti che danno diritto al credito d’imposta, il fornitore del servizio risponde solo per l’eventuale utilizzo del credito d’imposta in misura eccedente il limite massimo dello sconto usufruibile, e l’Agenzia delle Entrata provvede al recupero dell’importo corrispondente, maggiorato di interessi e sanzioni. 

Attenzione Si ricorda che Il Decreto-legge deve essere convertito in legge dal Parlamento entro 60 giorni dalla sua pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, altrimenti perde efficacia sin dall'inizio. 

FONTE:Consorzio Nazionale CAF CGIL