CORONAVIRUS: SOSPENSIONE MUTUO PRIMA CASA

Mercoledì, 08 Aprile 2020

Il decreto del 25 marzo scorso ha esteso i benefici del Fondo di solidarietà, istituito in favore dei titolari di mutuo in caso di situazioni di temporanea difficoltà economica, anche a tutti coloro che stanno risentendo di più dell'attuale emergenza

CORONAVIRUS:  SOSPENSIONE MUTUO PRIMA CASA

Le famiglie e i lavoratori possono quindi, a causa dell'emergenza Coronavirus. richiedere la sospensione del pagamento delle rate del mutuo per l’acquisto della prima casa.

Il decreto “Cura Italia” ha disposto che per un periodo di nove mesi, a far data dal 17 marzo 2020, in deroga alla disciplina ordinaria del Fondo di solidarietà per l’accesso a questi benefici,non verrà richiesta la presentazione dell’Isee.

Per accedere al beneficio:

- occorre essere proprietari dell’immobile destinato ad abitazione principale, oggetto del contratto di mutuo;

- l’immobile non deve rientrare nelle categorie catastali A/1 (abitazioni di tipo signorile), A/8 (ville) e A/9 (castelli, palazzi di eminenti pregi artistici o storici), né deve avere caratteristiche di lusso;

-il mutuo erogato deve avere un importo non superiore ai 250 mila euro, in ammortamento da almeno un anno.

 

Sono ammessi ai benefici i lavoratori dipendenti che:

- hanno visto sospeso il proprio lavoro per almeno 30 giorni lavorativi consecutivi;

- hanno visto ridotto almeno del 20% l’orario di lavoro per un periodo di almeno 30 giorni lavorativi consecutivi.

 

Per i dipendenti la durata della sospensione può essere:

- un massimo di sei mesi se la sospensione/riduzione dell’orario dura tra 30 e 150 giorni lavorativi consecutivi;

- un massimo di 12 mesi se la sospensione/riduzione dell’orario dura tra 151 e 302 giorni lavorativi consecutivi;

- un massimo di 18 mesi la sospensione/riduzione dell’orario dura più di 303 giorni lavorativi consecutivi.

 

Sono ammessi all'agevolazione anche i lavoratori autonomi e professionisti ( per un periodo di nove mesi ) che, e seguito della chiusura o della limitazione della propria attività causata dall'emergenza Covid-19, autocertifichino di aver subito un calo del fatturato giornaliero, superiore al 33% rispetto al primo trimestre del 2019, nell'arco del trimestre successivo al 21 Febbraio 2020 o nel minor lasso di tempo tra il 21 Febbraio e la data di presentazione della domanda.

Durante il periodo di sospensione il Fondo provvederà a pagare agli istituti di credito, con i quali è stato stipulato il mutuo, il 50 per cento degli interessi maturati in relazione alle rate sospese, mentre il restante 50 per cento rimarrà a carico del mutuatario. La sospensione del pagamento delle rate di mutuo non comporterà l’applicazione di alcuna commissione o spesa di istruttoria e non verranno richieste garanzie aggiuntive.

La domanda di sospensione va presentata, dal titolare debitore del mutuo, alla banca presso la quale è in corso il pagamento delle rate.

Fonte:Consorzio CAF CGIL Nazionale