Fondo di Garanzia PMI - Finanziamenti fino a 25.000 euro

Mercoledì, 22 Aprile 2020

Come si compilano le domande di PMI e professionisti per ottenere la garanzia del 100% sui finanziamenti fino a € 25.000

Fondo di Garanzia PMI - Finanziamenti fino a 25.000 euro
 
Con l’approvazione da parte della Commissione UE delle misure del decreto Liquidità arriva il via libera alle domande di PMI e professionisti, agli intermediari finanziari, per ottenere in modo automatico e gratuito la garanzia del 100% del Fondo PMI su finanziamenti di importo non superiore a 25.000 euro.
 
Di seguito il link che rimanda al sito del Fondo di Garanzia dove è possibile scaricare il modulo (Allegato 4 bis) da utilizzare. Tale modulo potrà essere trasmesso anche mediante indirizzo di posta elettronica non certificata, accompagnato da copia di un documento di riconoscimento in corso di validità del sottoscrittore.
 
 
 
Per tali finanziamenti il rilascio della garanzia è automatico e gratuito, senza alcuna valutazione da parte del Fondo. Il soggetto finanziatore pertanto potrà erogare il finanziamento con la sola verifica formale del possesso dei requisiti, senza attendere l’esito dell’istruttoria del gestore del Fondo medesimo.
 
 
Quali sono gli elementi da tenere presenti?
 
Saranno ammissibili alla garanzia del Fondo, con copertura al 100% sia in garanzia diretta sia in riassicurazione, i nuovi finanziamenti in favore di PMI e di persone fisiche esercenti attività di impresa, arti o professioni la cui attività d’impresa è stata danneggiata dall’emergenza Coronavirus (COVID-19) come da dichiarazione autocertificata, purché tali finanziamenti prevedano:
 
- l’inizio del rimborso del capitale non prima di 24 mesi dall'erogazione e una durata fino a 72 mesi;
 
- un importo non superiore al 25% dell’ammontare dei ricavi del soggetto beneficiario, come risultante dall’ultimo bilancio depositato o dall’ultima dichiarazione fiscale presentata alla data della domanda (comunque, non superiore a 25.000 euro).
 
 
Nel modulo dovrà essere specificato il codice Ateco dell’attività economica interessata dal finanziamento. Si dovrà inoltre dichiarare che l’attività è stata danneggiata dall’emergenza COVID-19 e dovranno essere indicati i ricavi registrati nell’ultimo bilancio depositato o nell’ultima dichiarazione fiscale presentata.
 
I soggetti costituiti dopo il 1° gennaio 2019, invece, potranno certificare i ricavi con un’autocertificazione oppure con altra documentazione idonea allo scopo.
 
Altra informazione da riportare nel modulo riguarda gli aiuti relativi alle misure temporanee di cui alla Comunicazione della Commissione Europea del 19 marzo 2020 e successive modifiche e integrazioni di cui si è eventualmente già beneficiato e l’amministrazione che li ha concessi.
 
 
I soggetti beneficiari “Impresa” dovranno compilare anche il prospetto per il calcolo dei parametri dimensionali.
 
 
Tra le varie dichiarazioni da fornire, il soggetto beneficiario dovrà specificare:
 
- di non essere destinatario di provvedimenti giudiziari che applicano le sanzioni amministrative di cui al D.Lgs. n. 231/2001, articolo 9, comma 2, lettera d);
 
- di non essere incorso in una delle fattispecie di esclusione di un operatore economico dalla partecipazione ad una procedura di appalto o concessione ai sensi dell’articolo 80, commi 1, 2 e 3 del D.Lgs. n. 50/2016, nei limiti e termini previsti dai commi 10 e 11 del medesimo articolo 80.
 
Dovrà inoltre assumere l’impegno di:
 
- inviare al Gestore del Fondo ovvero al soggetto richiedente tutta la documentazione necessaria per effettuare i controlli orientati all’accertamento della veridicità dei dati contenuti nel modulo di richiesta e dell’effettiva destinazione dell’agevolazione del Fondo e di essere a conoscenza che il soggetto richiedente, per le medesime finalità, potrà inviare al Gestore documentazione riguardante i dati andamentali dell’impresa provenienti dalla Centrale Rischi di Banca d’Italia o da altra società privata di gestione di sistemi di informazione creditizia;
 
- a consentire, in ogni momento e senza limitazioni, l’effettuazione di controlli, accertamenti documentali ed ispezioni in loco presso le sedi dei medesimi stessi, da parte del Gestore del Fondo.
 
Un aspetto da considerare riguarda le conseguenze della revoca dell’aiuto. Come espressamente previsto nel modulo, la revoca totale o parziale dell’agevolazione comporterà il versamento al Fondo di un importo pari all’aiuto ottenuto e delle eventuali e ulteriori sanzioni previste dall’art. 9 del D.Lgs n. 123/1998 (da due a quattro volte l’importo finanziato/garantito).
 
 
Il modulo dovrà essere trasmesso al soggetto finanziatore anche mediante indirizzo di posta elettronica non certificata, accompagnato da copia di un documento di riconoscimento in corso di validità del sottoscrittore.